
Una Cantina ed un Resort ad Andora: dove la memoria del luogo incontra innovazione e sostenibilità.
La riqualificazione della Tenuta Stampino parte dal restauro della villa e della foresteria, e si estende alla creazione di nuovi spazi per l’attività agricola, produttiva e ricettiva. Ogni intervento è pensato per valorizzare l’identità storica del luogo, integrandosi in modo rispettoso con il paesaggio collinare di Andora, in un perfetto equilibrio tra tutela e valorizzazione storica e strategie di sostenibilità ed innovazione. L’obiettivo è promuovere un modello di ospitalità rurale legato al territorio, capace di coniugare turismo esperienziale, cultura del vino e nuove forme di lavoro sostenibile.

Architetture che si fondono con il paesaggio.
Nel progetto, gli elementi dell’architettura si intersecano e si fondono con la peculiare orografia del luogo in un dialogo che rispetta l’identità storica del luogo e ne esalta la stratificazione temporale. I nuovi edifici, sospesi sul terreno, seguono il ritmo naturale dei terrazzamenti liguri, trasformando i tetti giardino in estensioni del paesaggio stesso e creando un continuum visivo tra costruito e natura.
L’approccio circolare del progetto come tenuta
Il cantiere sarà gestito in modo da ottimizzare le fasi di costruzione e soprattutto di ridurre l’impatto ambientale in fase di realizzazione.
Le demolizioni seguiranno le pratiche della decostruzione selettiva, favorendo il riutilizzo dei materiali laddove possibile ed avviando a recupero quanto non sarà possibile riutilizzare nel progetto.

Una progettazione bioclimatica che nasce dalle analisi
Le analisi climatiche diventano il punto di partenza per un approccio bioclimatico che valorizza il dialogo tra architettura e ambiente, riducendo al minimo l’uso degli impianti e privilegiando soluzioni naturali. In un contesto ricettivo turistico, questa scelta rappresenta un atto innovativo, capace di restituire agli ospiti il piacere di vivere il clima locale, spesso sacrificato in nome di standard internazionali poco attenti alla sostenibilità. Emblema di questo approccio è il sistema di connessioni esterne tra le varie aree dell’hotel, progettato per offrire frescura estiva e protezione invernale, trasformando il percorso tra gli edifici in un’esperienza sensoriale che celebra il paesaggio circostante.


Benessere, efficienza e qualità dello spazio guidano ogni scelta progettuale.
L’approccio energetico del progetto si basa sulla riduzione della domanda e sullo sfruttamento ottimale delle fonti rinnovabili, integrando le strategie impiantistiche in un sistema complesso e interconnesso. Seguendo i principi del “user centered design”, il benessere degli utenti è garantito da strategie bioclimatiche che combinano ventilazione naturale, coperture verdi, comfort luminoso, schermature solari ed un involucro ad alte prestazioni, che predilige l’uso di materiali locali e a bassa impronta di carbonio. Attraverso strumenti di modellazione energetica avanzata (BEM), il progetto combina strategie volte ad elevare la qualità dell’esperienza dei vari ambienti ed a ottenere un elevato risparmio energetico. L’impiantistica è centralizzata per ottimizzare le sinergie tra le diverse funzioni — produttiva, ricettiva, spa e uffici — riducendo sprechi ed emissioni. La sostenibilità è intesa non come elemento accessorio, ma come principio strutturale, che orienta il progetto in ogni sua parte.
Paesaggio attivo ed equilibrio ecologico: la natura è parte integrante dell’architettura
Il disegno del paesaggio punta al ripristino dell’equilibrio ecologico del sito, valorizzando la biodiversità, le specie autoctone e una gestione sostenibile delle risorse idriche. Architettura e natura si integrano in un sistema resiliente, capace di ridurre l’erosione, migliorare la permeabilità e valorizzare l’acqua come risorsa vitale. Attraverso strategie di agricoltura che riducono l’erosione del suolo, sistemi di drenaggio sostenibile e interventi di recupero delle sorgenti, il progetto si relazione con il tema dell’impeto e della scarsità della risorsa idrica, ricreando un paesaggio connesso e vivo.


Luogo: Andora
Anno: 2025
Tipologia: Riqualificazione Urbana e Restauro
Cliente: Privato
Status: on going
Progettazione architettonica: Alvisi Kirimoto + partners srl
Sostenibilità: Weber Architects
Landscape design: Greencure lanscaping
Ingegneria del processo: SV Consulting
Progettazione Strutturale: Aei Progetti
Progetto Impiantistico: Omega Engineering
Progetto antincendio: Ing. Bernardo Gioberti
Valutazione costi: Global Assistance Developlent srl
Render: ©Flooer – Courtesy of ©Alvisi Kirimoto
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