
FIRENZE
Immerso nelle colline toscane nei pressi di Firenze, il Podere Santa Margherita è una dimora leopoldina con annessi e ampio parco — un luogo che porta con sé secoli di storia, stratificazioni culturali e un rapporto intimo con il paesaggio che lo circonda. In questo progetto di recupero, con nuova piscina integrata nel verde, l’architettura diventa strumento di equilibrio tra uomo, natura e paesaggio.
Il progetto nasce dall’ascolto profondo del luogo: della sua geografia, del clima, della cultura e delle stratificazioni storiche che lo hanno formato nel tempo. L’architettura non si impone, ma si inserisce con discrezione, rivelando il carattere del sito e amplificandone l’identità, restituendo una dimora unica nel suo genere. Non un’architettura che consuma, ma un’architettura che restituisce valore: al luogo, alle persone, all’ambiente.
Il progetto trasforma la tenuta da sistema chiuso a paesaggio aperto e connesso: la densificazione boschiva perimetrale protegge il sito, mentre specchi d’acqua e vegetazione attenuano i rumori e inquadrano le viste su vigneti e uliveti.
Il disegno reinterpreta i pattern agricoli toscani in un paesaggio vivo, che invita all’immersione. Gli edifici seguono principi bioclimatici per garantire comfort con il minimo consumo energetico, mentre un approccio circolare guida materiali e forniture — naturali, non tossici, selezionati per qualità e tracciabilità — in un equilibrio autentico tra sostenibilità, artigianalità e senso del luogo.


Sense of Place & Esperienza autentica
La villa interpreta la Toscana non come immagine iconica, ma come esperienza vissuta. Materiali locali, saperi artigianali, proporzioni vernacolari e paesaggi agricoli diventano parte di un racconto autentico. Gli spazi non sono semplici ambienti da abitare, ma luoghi da vivere nel tempo.
L’esperienza dell’ospitalità e dell’abitare si fonda sulla relazione tra persone, spazi e paesaggio, sull’immersione nei ritmi lenti della vita toscana, sull’equilibrio tra intimità e convivialità e su un’idea di comfort inteso come cura, non come ostentazione.
Qui il vero lusso è lo spazio, la luce, l’aria, il silenzio, l’ombra, la vista che si apre tra le colline. L’architettura diventa esperienza emotiva e memoria, non semplice contenitore.

Il clima come risorsa, la natura come progetto
Il progetto privilegia strategie passive, come orientamento, massa termica, ventilazione incrociata, ombreggiatura naturale, per garantire elevati standard di comfort senza ricorrere a impianti complessi, nel rispetto della preesistenza.
L’antica torre “Colombaia” capta le brezze nord-orientali notturne e integra un sistema di raffrescamento evaporativo passivo. La serra con copertura fotovoltaica annessa al Rustico è uno spazio ibrido, confortevole in ogni stagione: soleggiata e temperata d’inverno, fresca e ventilata d’estate grazie alle ampie aperture su entrambi i fronti. Questi dispositivi bioclimatici attivi sono capaci di migliorare le prestazioni ambientali, trasformando l’efficienza in qualità sensoriale e benessere abitativo: un valore duraturo nel tempo.


Il linguaggio dello spazio
Gli spazi sono progettati per favorire connessione, benessere e flessibilità abitativa, con ambienti fluidi che integrano interno ed esterno e un living centrale aperto alla serra e al paesaggio. La distribuzione consente di accogliere più nuclei familiari o ospiti, garantendo privacy nelle zone notte e soluzioni differenziate per ogni esigenza abitativa. Il comfort è assicurato da strategie bioclimatiche e sistemi passivi, in equilibrio tra funzionalità e qualità spaziale.
Il progetto unisce rispetto per la struttura originaria, cura del dettaglio e materiali naturali, dando forma a un’architettura sostenibile e radicata nel luogo, dove il lusso si esprime attraverso significato, qualità e durata nel tempo.

Pianta Piano Terra

Pianta Piano Primo


Il lusso contemporaneo è definito da autenticità, maestria artigianale,
rispetto della preziosità delle risorse e radici culturali.

Cliente: Privato
Luogo: Chianti
Anno: In corso
Tipologia: Residenziale/Hospitality
Status: Progetto Preliminare
Progettazione Landscape: Erik Dhont
Render: Weber Architects e Chiara Giunti
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