6 December 2023

Non sarà facile trasformare le città per renderle luoghi sicuri rispetto alla turbolenza della natura innescata dalla crisi climatica. Ne sono ben consci gli urbanisti. Ne parliamo con Filippo Weber, founder di Weber Architects e attivo nel comitato scientifico Italian Climate network.
di M.Cristina Ceresa
Strategie flessibili, integrali e adattive sono fondamentali per colmare il gap tra comportamento energetico degli edifici, spazi esterni e landscape urbano. […] Occorre passare da un approccio puramente adattivo a uno mitigativo, in cui l’ambiente urbano agisca positivamente sul cambiamento climatico.
Dal punto di vista urbanistico, la diversità delle città – per storia, clima, topografia ed economia, richiede soluzioni mirate. Le città, purtroppo, sono al contempo vittime e artefici della crisi climatica: contribuiscono alle emissioni di gas serra con costruzioni energivore, suoli impermeabili e trasporti inefficienti. […] Gli eventi estremi, vento, acqua, temperature estreme, colpiranno sempre più le città, che dovranno abituarsi a nuovi pattern climatici.
Servono quindi azioni che mitighino l’impatto urbano e al tempo stesso adattino la città, come:
- Efficientamento del patrimonio edilizio
- Ripristino della permeabilità dei suoli
- Aumento delle aree verdi
Tutto ciò migliora il microclima urbano e contrasta fenomeni come l’isola di calore. Le teorie più efficaci si basano su:
- Mappatura del rischio
- Definizione dell’incidenza e gravità
- Gestione integrata per mitigare e adattarsi
Tra le strategie più promettenti:
- Sustainable Urban Drainage Systems (SUDs) e blue infrastructures: riequilibrano il ciclo idrico urbano, migliorano biodiversità e comfort climatico.
- Infrastrutture verdi / Nature Based Solutions – depaving: alberi, parchi e tetti verdi raffrescano e rendono permeabili le superfici.
- Efficienza energetica e idrica: riduce consumi e emissioni.
- Spazi outdoor e mobilità sostenibile: progettazione consapevole migliora comfort e incentiva mobilità attiva.
Gli architetti devono agire su ogni scala: dall’unità immobiliare alla città. […]
Esempi virtuosi:
- Rotterdam: città sotto il livello del mare, ha avviato dal 2008 il Rotterdam Climate Proof Programme, con soluzioni come:
- Piazze d’acqua e argini multifunzione
- Tetti verdi per assorbire CO₂ e migliorare biodiversità
- Pianificazione integrata con strumenti come Blue-Label
- Integrazione dei costi climatici nel bilancio cittadino
- Melbourne: già nel 2009 ha lanciato una Climate Change Adaptation Strategy, aggiornata nel tempo grazie a nuove proiezioni e crescita urbana. Ha sviluppato l’Integrated Climate Adaptation Model (Icam), un tool decisionale che integra GIS, idrologia e climatologia. […] Forte il ruolo del partenariato pubblico-privato e dell’amministrazione locale.
- New York: affronta l’innalzamento del mare con il progetto Raise Shorelines Citywide, basato su analisi di 965 km di costa e 15 interventi chiave. […] Progetti come East Side Coastal Resiliency e Hunts Point Resiliency coinvolgono attivamente comitati e comunità locali.
Come formare pubblica amministrazione e cittadini?
Le città sono teatro degli effetti climatici ma anche del loro superamento. […] Occorre:
- Investire in misure di adattamento (non solo post-emergenza)
- Valutare benefici economici e sanitari
- Ispirarsi a Rotterdam per la gestione integrata
- Fare ricerca continua e apprendere dalle best practice, come Melbourne
- Coinvolgere cittadini e stakeholder con strumenti adatti, come fa New York
Infine, tecnologia e consapevolezza devono andare insieme: servono comportamenti quotidiani migliori, meno impattanti e più responsabili. La cittadinanza va aiutata a sentirsi parte attiva del cambiamento, anche attraverso immagini propositive e azioni concrete. […]
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