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UN NUOVO PORTICO PER BOLOGNA

Ex-STAVECO

Bologna

PROGETTO DI VALORIZZAZIONE E RIGENERAZIONE URBANA
DELL’AREA EX-STAVECO PER IL NUOVO PARCO DELLA GIUSTIZIA DI BOLOGNA

Il Nuovo Parco della Giustizia di Bologna rappresenta un intervento strategico di rigenerazione urbana cheridisegna l’area Ex-Staveco, restituendo alla città un frammento prezioso alle porte del centro storico. Il progetto nasce da una visione chiara: non soltanto creare un nuovo polo funzionale, ma trasformare un’ex area militare in un quartiere sostenibile e resiliente, capace di coniugare memoria storica e futuro.
L’idea di proporre un “Nuovo Portico per Bologna” diventa gesto fondativo e radicale: non un edificio in senso tradizionale, ma un’infrastruttura urbana che organizza spazi, funzioni e flussi, in stretta relazione con il paesaggio naturale e costruito. Il parco e il portico si intrecciano per dare vita a un sistema ecologico esociale, dove verde, acqua ed energia rinnovabile diventano elementi strutturali del progetto, al pari di piazze e architetture.
Se il Portico costituisce la spina dorsale del nuovo quartiere giudiziario, il Parco si afferma come infrastruttura ambientale e paesaggistica, in grado di connettere i sistemi urbani limitrofi — dal centro storico ai colli, dai Giardini Margherita all’Ospedale Rizzoli. Una visione olistica che affronta i cambiamenti climatici, riduce l’impatto ambientale e allo stesso tempo restituisce ai cittadini uno spazio vivo, inclusivo e contemporaneo.

FUNZIONI IBRIDE IN UN NUOVO

QUARTIERE CONTEMPORANEO INCLUSIVO

Diventare luogo eccezionale, scorciatoia, bypass, vero e proprio HUB intermodale per una Bologna sempre più all’avanguardia nel proporre una mobilità attiva e leggera, efficace e contemporanea. Tale cambio di paradigma non può che essere attuato attraverso al creazione di infrastrutture adeguate che rendano tangibilela priorità data ai flussi ciclo-pedonali di connessione tra il centro storico ed i colli, oltre ad una circolazione tangenziale leggera che possa collegare i punti di interesse collegati lungo i viali.

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE RIGENERAZIONE E SOCIALITÀ

Il progetto si fonda su un approccio bio-eco-sostenibile che guida ogni fase della trasformazione. La sostenibilità non viene interpretata come vincolo, ma come opportunità di rigenerazione ambientale, sociale e culturale. Ridurre l’impatto lungo l’intero ciclo di vita, semplificare la manutenzione, aprire lo spazioalla città: questi sono i principi che definiscono il Nuovo Parco della Giustizia.

L’acqua e il verde diventano infrastrutture a tutti gli effetti. L’invarianza idraulica è garantita da strategie di water sensitive urban design che gestiscono eventi meteorologici estremi con trincee verdi, piazze d’acquae sistemi di laminazione diffusa,

mitigando i rischi legati al cambiamento climatico e arricchendo il paesaggio urbano. Il parco stesso è concepito come matrice paesaggistica che integra mobilità dolce, biodiversità, connessioni ecologiche e comfort microclimatico,con un verde diffuso che penetra negli edifici e costruisce un dialogo continuo tra natura, architettura e città.

Zero Emission Building:

il futuro della città prende forma

senza rinunciare alla memoria storica.

UN MODELLO DI EDIFICIO ZEB

Il recupero degli edifici della ex cittadella militare si traduce in un modello di rigenerazione che punta alla neutralità climatica. Senza comprometterne il valore storico, gli spazi vengono ripensati secondo i principi dello Zero Emission Building. Un involucro altamente performante, soluzioni bioclimatiche per illuminazione e comfort, sistemi HVAC ad alta efficienza e fonti rinnovabili si integrano in una comunità energetica capace di produrre, accumulare e condividere energia green con la città.
La luce naturale diventa protagonista degli spazi interni, riducendo i consumi e favorendo il benessere degli utenti grazie alla ricostruzione dei ritmi circadiani. La biofilia, come strategia progettuale, completaquesto approccio: la presenza diffusa della natura negli spazi, le corti interne, il dialogo visivo con il parco e il paesaggio circostante creano ambienti sani, accoglienti e capaci di migliorare la qualità della vita e la produttività.

BOLOGNA CITTÀ CLIMATICA ZERO

L’intero progetto si colloca all’interno della missione europea “Città intelligenti e a impatto climatico zero”, a cui Bologna ha aderito. Oltre al rispetto della normativa nazionale e comunale, la progettazione si misuracon protocolli internazionali come LEED BD+C e GBC HB, che consentono di valutare il progetto secondo parametri rigorosi di sostenibilità ambientale, energetica e sociale.
In questo modo, l’Ex-Staveco non diventa soltanto il nuovo Parco della Giustizia, ma un modello di rigenerazione urbana capace di affrontare le sfide climatiche e ambientali future, restituendo alla città un’infrastruttura viva, resiliente e profondamente radicata nella storia di Bologna.

DETTAGLI PROGETTO

Luogo: Bologna

Anno: 2023

Tipologia: Riqualificazione Urbana

Cliente: Agenzia del Demanio

Status: on going

Capogruppo e progetto architettonico: Carlo Terpolilli

Progetto architettonico: ipostudio architetti + Eutropia Architettura

Collaborazione al progetto architettonico e progetto della sostenibilità: Weber Architects

Progetto paesaggistico: Inland

Progettazione urbanistica: Epsus + Area Proxima

Progettazione strutturale: aei progetti + Studio Sazzini

Progettazione impiantistica e viabilità: Aicom

Geologia: Rocco Carbonella

Archeologia: Giano

Consulente progetto di conservazione e restauro: Enrico Toniato

Consulente comunicazione: Pressentosa Hub

Render: Slim Studio

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