
Il progetto di rigenerazione dell’ex Manifattura Tabacchi di Torino restituisce alla città un patrimonio industriale come spazio attivo, accessibile e sostenibile. Gli spazi produttivi di un tempo si aprono oggi alla città e al fiume, accogliendo funzioni archivistiche, servizi pubblici, percorsi pedonali e spazi di aggregazione.
In una porzione di territorio dove storia, paesaggio e cultura si sovrappongono, l’architettura si fa strumento di connessione tra ciò che è stato e ciò che può diventare. Il risultato è un ecosistema urbano contemporaneo, capace di generare valore collettivo e durevole.
Green Good Design ®
Sustainability Award
“L'intenzione generale del progetto è l’articolazione di un equilibrio innovativo e dinamico, che enfatizza l’unicità del luogo e rende l’intervento qualitativo dal punto di vista ecologico, microclimatico ed estetico.”
Filippo Weber
Founder
Spazi pubblici, depaving e biodiversità
Il disegno degli spazi aperti si fonda su una scelta netta e necessaria: ridurre drasticamente la superficie impermeabile e restituire porosità alla città. Il progetto ha eliminato oltre il 50% delle superfici precedentemente asfaltate, liberando il suolo e attivando nuove dinamiche ecologiche. Ne nasce un paesaggio fluido, permeabile, che si adatta alle stagioni e restituisce continuità tra città e fiume. Il sistema dei canali storici viene recuperato come infrastruttura ecologica, mentre rain gardens, trincee drenanti e superfici vegetali costruiscono una nuova grammatica del suolo urbano, in grado di mitigare le isole di calore e favorire la biodiversità.

Sostenibilità come progetto
L’intervento è stato interamente guidato da una visione integrata e consapevole della sostenibilità. Non una sommatoria di tecnologie o soluzioni, ma un sistema coerente in cui architettura, paesaggio e impianti si compenetrano. Il progetto è stato sviluppato secondo i protocolli LEED BD+C e GBC Historic Building con una strategia ESG che promuove gli ambiziosi obiettivi dell’Agenzia del Demanio applicata fin dalle fasi iniziali. Ogni scelta, dal masterplan alla scelta delle finiture, è il risultato di una strategia progettuale che non separa la tecnica dal linguaggio architettonico, ma li fonde in un’unica espressione progettuale.

Efficienza energetica e comfort bioclimatico
Nello studio dei dettagli architettonici si concretizza l’attenzione che il progetto ha posto al benessere negli ambienti indoor e al risparmio energetico, attraverso l’applicazione dei principi della bioclimatica. Le schermature verticali consentono un controllo solare ottimale sui fronti est e ovest, mentre l’involucro fortemente coibentato riduce le dispersioni termiche. La geometria delle coperture integra in modo efficiente ed armonico il campo fotovoltaico, garantendo produzione energetica rinnovabile e contribuendo all’identità formale dell’insieme. Gli spazi destinati alla consultazione e alla vita collettiva beneficiano di abbondante luce naturale diffusa, che favorisce il ritmo circadiano e crea un’esperienza ambientale confortevole e silenziosa.

Costruire per il tempo: DFMA e disassembly
Tutti i nuovi manufatti sono progettati per una costruzione a secco, razionale, reversibile. La metodologia DFMA – Design for Manufacturing and Assembly – ha guidato la definizione di ogni componente, favorendo la prefabbricazione, la rapidità esecutiva, la manutenzione programmata. Il progetto è pensato anche secondo il principio del disassembly: ogni elemento può essere smontato, recuperato, riutilizzato.
Questo approccio garantisce durabilità e flessibilità, contribuendo a una vera economia circolare del costruito.





La rigenerazione dell’ex Manifattura Tabacchi è un progetto di architettura integrata, in cui sostenibilità, memoria e innovazione si fondono per generare un nuovo paesaggio urbano. Per Weber Architects, ogni intervento è l’occasione per costruire un pezzo di città più equa, più viva, più durevole. L’architettura non è mai solo forma, ma responsabilità, impatto e visione.

Luogo: Torino
Anno: 2024
Tipologia: Riqualificazione Urbana, Pubblico
Cliente: Agenzia del Demanio
Status: on going
Masterplan e concept design: Eutropia Architettura, Pininfarina Architecture, Weber Architects
Sostenibilità: Weber Architects
Landscape design: Paisà Landscape
Progettazione Strutturale: Aei Progetti
Progettazione impianti: MCM ingegneria
Progettazione antincendio: LESS
Geologo: Davide Bolognini
Analisi socio/economica: Area Proxima
Conservazione e restauro: Arch. Enrico Toniato
Giovane professionista: Arch. Vittorio Bonelli, Arch. Gloria Morichi
Comunicazione: Pressentosa HUB
Render: PF Visual Department, Eutropia Architettura, QuattroTerzi
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